
Rassegna Stampa
Cosa dicono di noi
Don Antonio Braceria, i sapori siciliani del buon pesce fresco in piatti moderni.
«Don Antonio» raddoppia e apre a Paradigna la sua «Braceria»: locale moderno e luminoso, vetrate, piante verdi, un grande affresco a soggetto marinaro, tavoli tondi e quadrati, sedie in paglia di Vienna, tovaglietta ovale in similpelle. Subito menu e carta dei vini da consultarsi sul tablet con un’offerta molto ricca di etichette da tutt’Italia, prevalentemente di bianchi, qualche proposta a bicchiere, cocktail e distillati.
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Ristorante Don Antonio, a Parma si può gustare la buona cucina siciliana.
Sono venuti a Parma da Trapani per seguire la carriera del figlio.
Sono una famiglia di pescatori e il loro pescato parte ogni giorno per il mercato di Milano: la tappa a Parma diventa ora obbligatoria e quel pesce è cucinato secondo tradizione da un membro della famiglia.
Il banco refrigerato all’ingresso della sala da pranzo anticipa quel che ci aspetta: tonno e cernia, sampietro, dentice, ricciola in grandi pezzature;
scampi, gamberi rossi, ostriche e tartare varie in ricchi piatti di crudo oppure in preparazioni a tranci.
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Pesce solo pesce, da Trapani a via Turchi
Antonio Gianquinto, cuoco e proprietario del «Don Antonio» di via Turchi, arriva qualche anno fa da Trapani a Parma rispondendo all’invito di Daniele Faggiano conosciuto quando era direttore sportivo della locale squadra di calcio e che nel frattempo si era trasferito qui dove svolgeva lo stesso incarico per la squadra della nostra città.
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Lo Chef Antonio Gianquinto ospite a “Cuochi ai Fornelli”
Lo chef Antonio Gianquinto porta la sua passione, la sua esperienza e la sua profonda cultura del mare nel programma televisivo “Cuochi ai Fornelli”, in onda su TGPARMA.
“Nasco e cresco con la cultura del pesce, dal porto peschereccio al ristorante” – racconta Gianquinto – “per me ogni piatto è una storia, un’emozione, un ricordo da condividere.”
Durante la puntata, lo chef ha preparato e presentato il suo celebre risotto di mare rivisitato, chiamato “Tramonto alle Egadi”. Un piatto che affonda le sue radici nella tradizione, nato quasi per caso ma destinato a diventare un simbolo della sua cucina.
“Tramonto alle Egadi” nasce infatti da un momento semplice ma suggestivo: Gianquinto si trovava nel suo storico ristorante in Sicilia, durante il tramonto, con la vista mozzafiato sulle isole Egadi. Era l’ora che precedeva il servizio, e stava preparando qualcosa da mangiare per sé e i suoi collaboratori.
Aveva tra le mani della rimanenza di riso utilizzato per le arancine, un classico della tradizione siciliana. A quel riso ha aggiunto del pesce fresco: il risultato è stato un risotto unico, carico di sapore, storia e sentimento.
“Ogni piatto deve essere fatto con Amore – sottolinea Gianquinto – tutti i miei collaboratori provano il piatto, e deve lasciare a ciascuno qualcosa. Un ricordo, una sensazione, un legame.”
Il suo approccio autentico e la capacità di trasformare anche un momento quotidiano in un’esperienza culinaria indimenticabile hanno conquistato non solo gli ospiti in studio, ma anche il pubblico a casa. Una cucina che parla di territorio, tradizione e cuore.
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